Il cestino dei tesori

Il cestino dei tesori è una scoperta della psicopedagogista Elinor Goldschmied, è un attività adatta a bambini da circa 6 mesi, l’importante è che sappiano stare seduti senza appoggio delle mani, infatti le mani servono a manipolare gli oggetti contenuti nel cesto.

In cesto è fatto di vimini o materiale naturale, possibilmente deve essere basso e largo, in modo che il bambino riesca a prendere con facilità gli oggetti e non lo rovesci appoggiandosi. All’interno del cesto vanno messi oggetti di uso quotidiano di diverso materiale, consistenza, grandezza, peso.

Quando aveva 5 mesi la Chloe ha iniziato a stare seduta da sola, senza appoggio, e verso i 6 mesi le abbiamo proposto per la prima volta il cestino dei tesori.

Ha amato subito questa attività, poter manipolare, assaggiare, annusare questi oggetti.

Il nostro cesto dei tesori contiene:

  • Un grande tappo di sughero
  • Una treccia fatta di lana
  • Un cestino di vimini
  • Una spatola in silicone
  • Una spazzolina per le unghie
  • Una spugna di luffa
  • Un frustino
  • Un porta uova in legno
  • Una pigna
  • Una scatola di latta
  • Un cucchiaio di legno
  • Un pennello da barba
  • Un cuscinetto con dentro semi di ciliegia
  • Un rotolo di carta igienica

La scelta degli oggetti da mettere nel cestino dei tesori deve offrire la massima varietà di stimoli ai 5 sensi: tatto, olfatto, gusto, vista e udito.

Il tatto viene stimolato attraverso oggetti, di peso forma e consistenza diversa, alcuni oggetti sono caldi alcuni freddi, alcuni pesanti altri leggeri…
L’udito verrà stimolato dal rumore che gli oggetti producono, sia singolarmente, pensiamo per esempio ad una campanella, sia urtandoli uno contro l’altro.
Il gusto viene stimolato siccome in questa età i bambini sono in pieno della fase orale e scoprono il mondo attraverso la bocca, sta a noi mettergli oggetti di diversi gusti e soprattutto puliti e stando attenti che siano di dimensioni adatte e che non possano essere ingeriti.
L’olfatto viene stimolato attraverso la varietà di odori dei materiali, per esempio l’odore di un limone, dei sacchetti per armadi alla lavanda, ma anche l’odore di una pigna.
La vista viene stimolata attraverso il colore, la dimensione, la forma degli oggetti e la lucentezza

 

Ecco qualche suggerimento di cosa mettere nel cestino dei tesori:

Oggetti di legno: cucchiaio, anello della tenda, uovo da cucito, porta uovo, mollette da bucato, portatovagliolo, mestoli, piccolo matterello, cucchiaio da miele, bobine di filo, cubetti, pestello e mortaio…

Oggetti di metallo: cucchiai, mestoli, imbuti, colino del the, formine per dolci, mazzo di chiavi, anelli delle chiavi legati insieme, spremi aglio, formine per biscotti, coperchi di barattoli, scatola di latta, frusta da cucina, filtro della caffettiera…

Carta, cartone: scatole di cartone, rotoli carta igienica, scatole delle uova…

Oggetti naturali: Conchiglie, sassi, pigne, spugna naturale, limone o arancia non trattata, nocciolo dell’avocado, tappi di sughero, legnetti, pietra pomice, gusci di noce di cocco, bastoncino di vaniglia o cannella…

Oggetti di materiali naturali: spazzole in setole naturali, pettine in legno, pennello da barba, cuscino con noci di ciliegio, cestino in vimini, spazzola per le unghie, sotto pentola di paglia…

Oggetti in pelle, tessuto, gomma: borsellino di pelle, gomitolo di lana, ritagli di stoffa, un guanto o una calza, pennello da barba o da trucco, pon pon, palla di feltro, oggetti lavorati a maglia, palla da tennis, nastrini, centrini, piumino di velluto per cipria, sacchettini profumati per armadio (ben chiusi)…

Il contenuto del cesto va spesso cambiato e ampliato, in modo da tenere vivo l’interesse del  bambino.

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